Praga

Praga è una città molto gradevole da visitare. I palazzi dalla facciata decorata, gli edifici medievali e quelli rococò, le guglie scure dei campanili, la rendono una città particolare, come dotata di una suggestiva scenografia, quasi fiabesca.

vie del centro di Praga
Vie del centro di Praga

Praga nacque intorno al 900 d.C. quando due opposte fortezze furono edificate a guado della Moldava:  il Hrad (Castello) e Vyšehrad, sulla riva destra del fiume. Fra le due fortezze, dove la Moldava fa una curva, già da tempo si teneva il mercato di Týn. Lì si formò il nucleo dell’antica città, Staré Mesto. Quando poi Carlo IV, alla metà del  XIV secolo, ottenne la corona del Sacro Romano Impero, Praga fiorì e ne diventò l’eccelsa capitale.

I luoghi romantici a Praga sono molti, ci sono però alcuni posti meno frequentati che meritano di essere visti, per scoprire una Praga più ancora più affascinante, obiettivo imprescindibile per chi cerca l’atmosfera, quella che fece dire al suo illustre cittadino Franz Kafka “Praga non mi libera, non scioglie i legami fra noi due”.

Uno di questi posti è indubbiamente Malà Strana, il “Piccolo Quartiere” che si estende lungo la sponda sinistra della Moldava. Kafka amava passeggiare sul Ponte Carlo e per le vecchie stradine sottostanti. Nella bella stagione era solito trascorrere ore piacevoli insieme agli amici dell’Università nuotando nel fiume o dandosi appuntamento nelle taverne.

Malá Strana
Malá Strana

Malà Strana è una zona pittoresca fatta di case color pastello e accoglienti ristoranti al piano terreno di palazzi in stile barocco. Nell’Isola di Kompa, lungo il canale Certovka, sopravvivono ancora alcuni dei vecchi mulini dove un tempo si macinavano granaglie e si lavavano i panni nel fiume.

Panorama di Praga dalla vigna di San Venceslao
Panorama di Praga dalla vigna di San Venceslao

Altra gradevole passeggiata da non perdere è la discesa dal Castello lungo i sentieri del vigneto di San Venceslao. La leggenda dice che sia stato il santo stesso a fondare la vigna. Per raggiungere il luogo basta scendere dal Vicolo d’Oro, la strada con le fiabesche casine, verso il Bastione Dalibor e poi prendere per il pendio della Villa Richter fino ad arrivare giù nei pressi della metropolitana Malostranskà.  I panorami sulla città sono strepitosi.

praga panorama

Una bella esperienza, soprattutto in Primavera e Estate, è quella di camminare dal Ponte Carlo lungo il lato destro del fiume. Si può così raggiungere l’isoletta di Slovansky ostro. Qui possiamo rilassarci in un bel parco dagli alberi secolari oppure affittare un pedalò per fare un giro sulla Moldava.

Slovanský ostrov, il parco e la villa
Slovanský ostrov, il parco e la villa

Lì da secoli si tengono concerti e balli di beneficenza. Nella villa hanno suonato anche Wagner e Liszt. Mentre camminiamo costeggiando il fiume, si potranno ammirare il Teatro nazionale e molti palazzi in stile Secessione, l’Art Nouveau che nacque a Parigi intorno al 1890.

Palazzi Liberty a Praga
Palazzi Liberty a Praga

Sul fondo della via c’è la celebre Casa Danzante, un’affascinante costruzione che ricorda due ballerini nel mezzo di un valzer. Originariamente chiamata Ginger e Fred in onore a Fred Astaire e Ginger Rogers, la casa fu progettata dall’architetto croato Vlado Milunić in collaborazione con il canadese Frank Gehry. Venne terminata nel 1996.

Casa Danzante Praga

Prendendo un tram, sempre dalla riva destra del fiume possiamo raggiungere Vysehrad, l’antica rocca che offre meravigliose viste sulla Moldava. Anche qui troveremo un bel parco secolare e la suggestiva cattedrale neogotica con al fianco il vecchio cimitero. Da Vysehrad partivano i re boemi per il corteo di incoronazione che arrivava fino al castello, sulla sponda opposta del fiume.

Vyšehrad, la Cattedrale
Vyšehrad, la Cattedrale

Fra i luoghi romantici infatti è impossibile non citare la passeggiata in città per la cosiddetta Via Reale, il percorso che partito da Vysehrad attraversava Porta delle Polveri, Via Celetnà, Piazza della Città Vecchia (Staromestské Namestì ), Karlova e Ponte Carlo. Qui il re riceveva le chiavi della città fra lo squillare delle trombe e il suono dei tamburi. Poi il corteo proseguiva per Via Nerudova fino al Palazzo Reale e la bella Cattedrale di San Vito.

via nerudova praga
Via Nerudova

Lungo la salita di Via Nerudova si trovano molti palazzi nobiliari che in epoca settecentesca ospitarono feste e ritrovi di aristocratici e artisti in voga all’epoca. Nel 1834 in questa via è nato lo scrittore Jan Neruda, al quale è dedicato il nome della strada e dal quale il poeta cileno Pablo prese lo pseudonimo. Jan Neruda era figlio di un oste e di una cameriera del quartiere. Ebbe una discreta fama come giornalista ma i suoi scritti, ironici, giudicati rozzi, semplici e sferzanti, subirono una non dichiarata censura e furono spesso snobbati dalla critica. La sua fama internazionale è dovuta essenzialmente alla raccolta dei Racconti di Malà Strana, pubblicati nel 1878.

Sarebbe ridicolo pensare che qualcuno dei miei lettori non conosca l’osteria di Stajnic di Malà  Strana… E’ l’unico ristorante che si sia audacemente piazzato sulla strada più frequentata… Tutti gli altri si trovano in strade laterali, oppure hanno un ingresso interno agli edifici… secondo la vera modestia malostranense

da racconti di Malà  Strana di Jan Neruda

castello praga
Ingresso al Castello
Staromestské Námestí
Staromestské Námestí

Frequentarono i palazzi di Via Nerudova anche il veneziano Casanova, e il musicista Mozart, che spesso era ospite dal conte Johan Joseph Thun-Hohenstein.

Dopo mangiato il vecchio conte Thun ci ha fatto omaggio di un concerto eseguito dalla sua gente, che è durato un’ora e mezza circa. Di questo autentico diletto posso godere ogni giorno. Alle sei sono andato con il conte Canal al cosiddetto ballo di Bretfeld, dove è solito riunirsi il fior fiore delle bellezze praghesi. Io non ho ballato e non ho mangiato. La prima cosa perchè ero stanco e la seconda per la mia innata stupidità.

da una lettera di Wolfgang Amadeus Mozart a Gottfried Von Jacquin, Praga, 15 Gennaio 1787

palazzi di praga

La storia di Praga ha vissuto un momento di cruciale importanza con la predicazione di Jan Hus, (nato nel 1371), teologo e rettore all’Università della città. Egli fu anticipatore di molte teorie protestanti su ispirazione del britannico John Wyclif.

La predicazione di Hus favorì il nascere di una nuova confessione che ne fece la prima chiesa protestante d’Europa. Nel 1848 Praga si ribellò agli Asburgo, i sovrani  cattolici che pur contribuendo alla ripresa culturale della città, avevano tentato un processo di germanizzazione delle istituzioni. Nel 1919 venne dichiarata la Cecoslovacchia indipendente, ma durante la seconda guerra mondiale il paese fu occupato dall’esercito tedesco e al suo decadere subì quarant’anni di regime comunista. Con la Rivoluzione di Velluto del 1989, Praga ebbe di nuovo l’indipendenza e divenne una repubblica parlamentare. Dal 2004 la Repubblica Ceca è entrata a far parte dell’Unione europea. 

Staromestské Námestí, Cattedrale di Týn

Praga è una città suggestiva, come suggestive appaiono le guglie dei tetti e quelle della Chiesa di Týn che spuntano sopra gli edifici. Guglie aguzze e scure che fanno pensare al cappello di un mago o di una fata indignata.

Passeggiare per il centro di sera, quando le luci degli edifici si illuminano e sul Ponte Carlo si accendono i lampioni, oppure al mattino, per le vie silenziose che risuonano solamente del rumore degli zoccoli dei cavalli sul selciato, sono esperienze che susciteranno emozioni anche ai meno sentimentali.

Al mattino una nebbia soffocante, l’aria grigia, pesante; poi all’improvviso il sole spunta così chiaro, dorato, lieto…

da Racconti di Malà  Strana di Jan Neruda, 1878