Oxford e i Preraffaelliti

Conosciuta per la sua prestigiosa università, Oxford è una bella città raggiungibile in poco più di un’ora da Londra.

Oxford vie

Non avendo un particolare interesse strategico o industriale, Oxford non ha subito le incursioni aeree della seconda guerra mondiale e i suoi antichi atenei universitari sono ancora intatti nella loro purezza architettonica.

Pembroke college
Pembroke college, Oxford

Si tratta di 43 collegi sparsi per la città, ciascuno con uno o più cortili, la cappella e la hall, secondo la pianta in uso nel medioevo. I più antichi risalgono al 1200. Personaggi famosi e capi di stato hanno studiato in questi palazzi: da re a primi ministri, artisti e letterati.

La settecentesca biblioteca Radcliffe Camera e il Collegio All Souls
La settecentesca biblioteca Radcliffe Camera e il Collegio All Souls

Oscar Wilde fu uno studente del collegio Magdalen e ricordò sempre la sua permanenza ad Oxford come il periodo più bello della sua vita.

Non c’è luogo che non contenga qualche cosa di romantico; ma Venezia, come Oxford, ha conservato lo sfondo per il romanzo; e per chi è veramente romantico lo sfondo è tutto, o quasi tutto

Oscar Wilde

A Oxford domina il gotico, quello stile di mescolanze fatto di guglie, archi a punta, bassorilievi e decorazioni, che poi, per il suo degenerare dovuto a cattive imitazioni, fu soppiantato dall’esigenza di pulizia tipica del Rinascimento.

Vista panoramica dalla Torre della chiesa St.Mary at the North Gate, Oxford
Vista panoramica dalla Torre della chiesa St.Mary at the North Gate a Oxford

Giovane estroso e originale, Oscar Wilde venne a contatto con John Ruskin, suo professore all’Università di Oxford, e come lui fu contagiato dalla passione per l’arte e la bellezza che in quel periodo andavano vivacemente proclamando i Preraffaelliti, un gruppo di giovani artisti contrari alla produzione in serie, alle rigidità accademiche e alla dilagante diffusione delle industrie.

Il movimento era stato fondato qualche anno prima a Londra da un gruppo di giovani che allora frequentavano la Royal Academy. Erano principalmente John Everett Millais, William Holman Hunt, James Collinson e i fratelli Rossetti: Dante Gabriel e William Michael. Gli amici, ispirati da Shakespeare, dai poeti romantici come Byron (lo zio dei Rossetti era stato il segretario e medico di Lord Byron), affascinati dalla perfezione della Natura e dall’arte italiana del prima di Raffaello, erano piuttosto ostili ad alcune innovazioni introdotte con il Rinascimento.

A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1867
A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1867

Gabriel Charles Dante Rossetti, che scelse come primo nome Dante in onore all’Alighieri e alle sue origini italiane, si era fatto notare per i discorsi infuocati sull’arte e la poesia italiana e per aver tradotto in inglese la Vita Nova di Dante Alighieri, poeta di cui il padre era appassionato e a questo doveva la scelta del nome. Nel 1861 pubblicherà il libro The Early Italian Poets, testi poco conosciuti in Europa, dedicati all’Amore cortese e pieni delle atmosfere incantate tipiche del Medioevo.

I membri della Confraternita PRB, questa la loro sigla, fondarono una rivista, The Germ, dove si proponevano di esprimere e diffondere le loro idee. La rivista non ebbe successo e ne furono pubblicati solo 4 numeri. The Germ, il Seme, sbocciò però un paio di anni dopo a Oxford, dove altri studenti, come il poeta Richard Watson Dixon, che frequentava il Pembroke College, insieme a William Morris ed Edward Burne-Jones, studenti alla facoltà di Teologia nell’Exeter College, furono coinvolti dalle idee preraffaellite, che vollero divulgare fondando a loro volta The Oxford and Cambridge Magazine, ispiratosi ai principi di The Germ. Nella rivista si pubblicavano poesie, romanzi, recensioni, si parlava di arte, letteratura, religione. Anche Dante Rossetti contribuì al giornale con diversi scritti.

A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1857, Fogg Art Museum, Harvard University
A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1857, Fogg Art Museum, Harvard University
Holy family, James Collinson, 1878, collezione privata
Holy family, James Collinson, 1878

I Preraffaelliti rivendicavano l’attenzione alla religione, ai dettagli e all’uso vivido del colore, esaltando la qualità delle cose e considerando il fine artigianato a livello delle arti come pittura e scultura. La renovatio urbis, i dettami eccessivamente rigidi imposti dall’Accademia, il ritorno al paganesimo e il ruolo dell’artista sempre più al servizio dei potenti, suscitavano lo sdegno degli amici della Confraternita. Il grande Michelangelo aveva probabilmente provato le stesse sensazioni, quando, sempre così restio e scontroso, nelle sue Rime, lascia trasparire i veri sentimenti, come l’amore per il bello ispirato dal sacro e la critica verso i propri tempi.

Gesù nella casa dei genitori di John Everett Millais, 1849, Tate Britain
Gesù nella casa dei genitori, John Everett Millais, 1849, Tate Britain

L’attenzione alla spiritualità calata nel quotidiano, il forte simbolismo e la rivalutazione di temi medievali e biblici espressi in uno stile innovativo e romantico, fanno dei Preraffaelliti i precursori dell’Art Nouveau e dei successivi movimenti artistici di rottura del primo novecento. L’esasperata ricercatezza, unita a volte a un pizzico di ironia e di teatralità nei gesti, anticipano il Decadentismo. In realtà la loro era un’avanguardia di contenuti, un fervore religioso che si opponeva al modernismo e a quella che consideravano la decadenza dei costumi. Era un modo per tornare alla verità delle cose e andare contro il sistema.

Non risultavano simpatici i Preraffaelliti… I forti istinti spesso rendono le persone stravaganti e sgarbate, mentre la fiducia nelle proprie possibilità li fa sembrare impertinenti...

John Ruskin

rooftop ashmolean museum di oxford
Rooftop dell’Ashmolean Museum, Oxford

A Oxford comunque i Preraffaelliti trovarono molti estimatori, primo fra tutti John Ruskin, il critico promotore del restauro romantico, volto a conservare il più possibile le opere d’arte e le costruzioni antiche, in modo da mantenere il fascino della patina del tempo.

Mi si consenta di affermare che non ho nessuna conoscenza personale di questi artisti… Tra coloro che conoscono anche uno solo dei miei scritti, non si potrà sospettare che io desideri incoraggiare le loro presunte inclinazioni papiste e trattariane… Auguro di cuore a tutti loro una buona fortuna, nel sincero convincimento che se accordano il coraggio e l’energia dimostrati nella scelta del proprio metodo, con la pazienza e la saggezza necessarie per elaborarlo, potranno creare nella nostra Inghilterra le basi della più nobile scuola artistica apparsa al mondo negli ultimi trecento anni.

da una lettera di Ruskin al direttore del Times, pubblicata il 30 maggio 1851

Antichi pub di Oxford, il Turf Tavern
Antichi pub di Oxford, il Turf Tavern

Ruskin fu per i Preraffaelliti un ispiratore, un vero mecenate, i suoi articoli entusiastici contribuirono alla fama spesso denigrata di questi pittori. Anche lui, nonostante fosse un critico d’arte e scrittore famoso, subiva in parte l’ostilità del mondo accademico, in quanto le sue idee erano spesso in controtendenza. Con i Preraffaelliti aveva trovato gli artisti ai quali ispirava, quelli che aveva auspicato nel suo Modern Painters iniziato nel 1843. I Preraffaelliti erano osteggiati, o ignorati completamente, il che corrisponde in realtà alla stessa cosa.

Le grida unanimi e violente che la critica ha levato contro di loro, l’assoluta mancanza di un aiuto o di un incoraggiamento da parte delle persone in grado di valutarne l’impegno estremo e giudicarne i risultati… Come se non bastasse, anche la malignità sulla loro vita privata li aggredisce nella maniera sottile e strisciante che le è propria

da Turner e i Preraffaelliti di John Ruskin

Ruskin, che aveva studiato al Christ Church di Oxford, fu nominato professore di storia dell’arte nel 1869 e in seguito a Oxford fonderà una Scuola di Disegno che è ancora esistente. Diverrà amico di molti dei Preraffaelliti, ma paradossalmente, sua moglie, Euphemia Gray, si innamorerà di John Everett Millais, uno dei fondatori del movimento, e dopo che il suo matrimonio (dicesi mai consumato), sarà dichiarato nullo dalla Chiesa Anglicana, i due si sposeranno. Fu uno scandalo per l’epoca, di cui Ruskin sembrò curarsi poco, mantenendo qualche contatto con Millais anche successivamente. I suoi riferimenti artistici da allora furono comunque Dante Gabriel Rossetti e Burne-Jones, con i quali strinse una salda amicizia durata tutta la vita.

Ashmolean Museum, oxford
Importanti reperti egizi all’Ashmolean Museum di Oxford

Grande mecenate dei Preraffaelliti fu anche Thomas Combe, sovrintendente della Oxford University Press, che insieme alla moglie Martha commissionarono molte opere ai Preraffaelliti lasciandole poi in donazione all’Università. Alcuni dei loro dipinti sono osservabili all’Ashmolean Museum di Oxford. L’ingresso a questo interessante e ricco museo è gratuito.

Tamigi Oxford
Lungo il Tamigi a Oxford

Influenzati da Ruskin e dall’entusiasmo di Rossetti, molti artisti della Confraternita Preraffaellita visitarono più volte l’Italia, rimanendo affascinati da città come Venezia, Firenze, Pisa e Siena, antica città medievale. Ispirati dai pittori della Scuola Senese, da Giotto, Dante, Boccaccio e Botticelli, gli artisti preraffaelliti erano sempre alla ricerca di figure femminili da ritrarre nei loro dipinti, donne che fossero evocatrici di immagini romantiche, oniriche o eteree. Fu Dante Rossetti, che durante una serata a teatro a Oxford, nell’Ottobre 1857, notò Jane Burden, una bella ragazza bruna dalle chiome fluenti e l’espressione intensa, che diventerà una delle maggiori muse dei Preraffaelliti, una storditrice, come Rossetti era solito chiamare le donne e le cose che lo appassionavano.

Jane Burden
Foto di Jane Burden, John Robert Parson, 1865
Jane Burden ritratta da Rossetti come Proserpina, 1874, Tate Britain
Jane Burden ritratta da Rossetti come Proserpina, 1874, Tate Britain

La Burden era figlia di uno stalliere e di una cameriera, abitava in una delle casette al St.Helen’s Passage di Oxford, uno strettissimo vicolo che inizia proprio sotto l’Hertford Bridge, quello che è conosciuto come il Ponte dei Sospiri.

ponte dei sospiri oxford Hertford Bridge
Hertford Bridge, o Ponte dei Sospiri, Oxford

Jane Burden sarà ritratta da molti pittori della confraternita, principalmente da Rossetti, Edward Burne-Jones e da William Morris, il quale un paio di anni dopo divenne suo marito. I due si sposarono il 26 Aprile 1859 nella chiesa di St. Michael at the North Gate in Cornmarket Street, all’incrocio con Ship Street a Oxford.

St. Michael at the North Gate, Cornmarket Street, Oxford
St. Michael at the North Gate, Cornmarket Street, Oxford

Lo scrittore americano Henry James, ammiratore dei Preraffaelliti, nel 1869 a Londra ebbe modo di conoscere Jane di persona e la descrisse in termini entusiastici in una lettera a sua sorella

La signora Morris è di una bellezza straordinaria, una figura ritagliata da un messale… un’apparizione di un’intensità paurosa e meravigliosa. Immagina una donna alta e sottile, con un lungo abito di una certa stoffa violacea, una massa di capelli neri, occhi malinconici grigi, grandi sopracciglia folte oblique, una bocca come “Oriana” nel nostro Tennyson illustrato, un collo lungo, senza colletto, e al suo posto una dozzina di fili di stravaganti perline 

Non certo una bellezza tipica dell’età vittoriana, ma una donna di indubbio fascino, e molto intelligente. Riservata e piuttosto chiusa, non accettò subito l’invito di Rossetti a posare come modella, furono costretti a parlare con la famiglia per convincerla.

Jane Burden, ritratta da Morris, ne La bella Isotta, 1858  
William Morris
William Morris

I Morris ebbero due figlie, Jane e May, e vissero inizialmente nel Kent, nella Red House, poi a Londra e nel villaggio di Kelmscott nell’Oxfordshire, in una tenuta in campagna che avevano affittato insieme a Rossetti. La casa è visitabile nei mesi estivi. Dopo il matrimonio Jane divenne un’accanita lettrice, imparò a suonare il piano, a parlare Francese e Italiano, e continuò sempre a ricamare, sua grande passione. Dante Gabriel Rossetti resterà loro amico e continuerà a ritrarla per tutta la vita, a volte ironicamente nei panni della donna prigioniera e succube del marito, come nel dipinto dedicato alla senese Pia de’ Tolomei, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, altre volte nel ruolo di eroine medievali o amori idealizzati, come in A Vision of Fiammetta, musa del Boccaccio.

Pia de' Tolomei, Dante Gabriel Rossetti, 1878,  Spencer Museum of Art, Kansas University
Pia de’ Tolomei, Dante Gabriel Rossetti, 1878, Spencer Museum of Art, Kansas University

Rossetti si sposerà poi con Elizabeth Siddal, altra grande modella e fonte di ispirazione per i pittori della confraternita. La rossa e giunonica Lizzie, è l’Ophelia ritratta distesa nel ruscello nel famoso quadro di John Everett Millais, a causa del quale la donna, che era stata per giorni in posa immersa in una vasca d’acqua, si prese una brutta bronchite che le lasciò ripercussioni sulla sua già precaria salute.

Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1860, Johannesburg Art Gallery
Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1860, Johannesburg Art Gallery
Dante Gabriel Rossetti, fotografato da Carroll
Dante Gabriel Rossetti

Elizabeth soffriva anche di crisi depressive e morì prematuramente per un overdose di Laudano, una sostanza narcotica stupefacente allora prescritta per uso medico e largamente usata, così come altri derivati dell’oppio. Rossetti, sconvolto, volle seppellirla con il quaderno delle poesie che le aveva dedicato, per poi dopo qualche anno pentirsi e far riesumare il corpo per riprenderlo.

Le modelle che l’artista sceglierà in seguito, avranno spesso qualche somiglianza con Elizabeth. La rossa Alexa Wilding fu ritratta da Rossetti anche lei come Regina Cordium.

Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1866, Glasgow City Art Gallery
Alexa Wilding come Regina Cordium, D.G.Rossetti, 1866, Glasgow City Art Gallery
Fanny Cornforth come "Lady Lilith", Dante Gabriel Rossetti, 1866, Delaware Art Museum
Fanny Cornforth come Lady Lilith, Dante Gabriel Rossetti, 1866, Delaware Art Museum

William Morris, il marito di Jane Burden, diventerà suo malgrado un grande imprenditore. Sarà uno dei fondatori del movimento Ars and Crafts, che si proponeva di rendere la sua raffinata idea di arte, più popolare e a disposizione delle masse. Si occuperà di arredamento, pittura, tessuti, architettura, carte da parati. Purtroppo i prezzi dei manufatti, così come erano abilmente realizzati, non rispecchiarono spesso questo suo desiderio di economicità, e diventarono oggetti status symbol per i ceti più agiati.

I suoi motivi sono ancora oggi un marchio concesso su licenza alla Sanderson and Sons e al Liberty di Londra. Morris fonderà la Morris, Marshall, Faulkner & Co insieme con Burne Jones, Rossetti e altri Preraffaelliti, poi una casa editrice che chiamerà Kelmscott, come la sua amata casa di campagna, e infine un’azienda automobilistica: la Morris Motors Company, con sede a Cowley, nei pressi di Oxford.

carte da parati morris and co
Carte da Parati, Morris
tessuti morris and co
Tessuti Morris

Fra i lavori più noti di William Morris c’è la Oxford Union Old Library, un eccellente esempio di architettura vittoriana. I murali in alto furono dipinti in collaborazione con Rossetti e Burne-Jones. Gli artisti si occuparono anche dei pannelli, delle tappezzerie e dell’arredamento. Purtroppo i murali non si sono ben conservati a causa della poca esperienza dei pittori nel campo dell’affresco.

The Oxford Union Library
The Oxford Union
The Oxford Union Library
The Oxford Union Library

John Everett Millais, dopo il matrimonio con la moglie di Ruskin, si trasferì in Scozia, dove si trovava la famiglia di lei, distaccandosi dalle idee dei Preraffaelliti. Tornato a Londra e spronato dall’ambiziosa Effie, fece carriera nell’alta società diventando uno stimato esponente della Royal Academy, con il rammarico degli amici preraffaelliti che videro in questo una specie di tradimento. La regina Vittoria lo fece baronetto, non invitando però mai la moglie alla sua corte, se non dopo molti anni con la specifica richiesta dell’uomo.

Un altro grande artista del movimento preraffaellita è stato William Holman Hunt. Nato da famiglia cattolica, i suoi originali dipinti a soggetto religioso suscitarono sempre vivaci controversie. La sua fede lo portò in Terrasanta, allo scopo di dare alle proprie opere il giusto contesto geografico. Fortemente simboliche, ma erroneamente giudicate stucchevoli, osteggiate o al contrario snobbate dalla critica, non ebbero un grande consenso.

Non si può ingiustificatamente presupporre che le ideazioni dei Preraffaelliti, le quali richiedono una laboriosa realizzazione, vengano scelte senza precise riflessioni

John Ruskin

The Light of the World, William Holman Hunt, Keble College, Oxford, 1853
The Light of the World, William Holman Hunt, Keble College, Oxford, 1853

La tela di Hunt The Light of the World, raffigurante Gesù che porta una lanterna, fu probabilmente quella che suscitò più ammirazione. La dipinse nel 1853, quando aveva solo 20 anni, poi la replicò due volte, l’ultima a 70 anni a grandezza naturale; la troviamo esposta nella Cattedrale di St.Paul a Londra. L’opera fece il giro del mondo e fu vista da milioni di persone. La prima versione è conservata nella cappella del Keble College a Oxford, fu donata al collegio dai coniugi Combe. L’entrata è libera.

William Holman Hunt, autoritratto, Uffizi Firenze
William Holman Hunt, autoritratto, Uffizi Firenze
Armadio dipinto da Burne Jones come dono di nozze per Morris e Jane Burden,  
Ashmolean Museum, Oxford
Armadio dipinto da Burne Jones come dono di nozze per Morris e Jane Burden,  
su idea di Philip Webb, all’Ashmolean Museum, Oxford

E così con Hunt in Terrasanta, Millais sparito, Collinson che se ne era andato dopo aver rotto il matrimonio con la sorella dei Rossetti e William Rossetti diventato un tranquillo funzionario di banca sposato con Lucy, figlia di Ford Madox Brown, della primaria compagnia preraffaellita era rimasto solo Dante Gabriel Rossetti, il più infuocato, il maggior ispiratore, il quale si avvicinò sempre più agli amici di Oxford continuando a frequentare la casa di Morris e Jane, che da sempre era la sua preferita musa ispiratrice. Da lì, le idee dei Preraffaelliti potevano continuare a diffondersi.

The Oxford Union Old Library
The Oxford Union Old Library, Oxford

A Oxford si potranno visitare alcuni ambienti dei collegi, a volte gratuitamente, oppure pagando un biglietto d’ingresso o prenotando la visita in anticipo. Il Christ Church, uno dei più grandi, ingloba la Cattedrale ed è famoso per la bellissima Great Hall dove sono state girate scene di Harry Potter, così come in altre parti della città.

The Christ Church, Oxford
The Christ Church, Oxford

Il collegio fu quello frequentato da Ruskin, che qui ebbe modo di incontrare William Turner e Lewis Carroll.

Lo scrittore Lewis Carroll, ispirato dalla piccola Alice, figlia di Henry Liddel, decano dell’Università, ideò in quel luogo il suo più celebre romanzo, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Carroll durante una gita in barca con il reverendo Duckworth e le tre figlie di Liddel, per intrattenerle, improvvisò la storia, che piacque così tanto alle bambine da convincerlo ad iniziare a lavorare al manoscritto.

The Great Hall, Christ Church
The Great Hall, Christ Church

A Oxford potremo passeggiare nel Giardino Botanico o per i bei parchi lungo il Tamigi, visitare i musei, frequentare gli storici pubs o salire sulla Torre per ammirare dall’alto la dolce città dalle Guglie Sognanti, così come fu descritta dal poeta Matthew Arnold. Oxford è sicuramente una città affascinante da vedere per gli amanti del gotico e delle atmosfere medievaleggianti.

Fiume Tamigi, Oxford
Fiume Tamigi, Oxford
Keble College, Oxford
Keble College
Vista sud di Christ Church dai prati, Joseph Mallord William Turner
Vista sud di Christ Church dai prati, del pittore romantico Joseph Mallord William Turner