Oxford e i Preraffaelliti

Conosciuta per la sua prestigiosa università, Oxford è una bella città raggiungibile in poco più di un’ora da Londra.

Non avendo un particolare interesse strategico o industriale, Oxford non ha subito le incursioni aeree della seconda guerra mondiale e i suoi antichi atenei universitari sono ancora intatti nella loro bellezza architettonica.

Si tratta di numerosi collegi sparsi per la città, ciascuno con uno o più cortili, la cappella e la hall, secondo la pianta in uso nel medioevo. I più antichi risalgono al 1200. Capi di stato e personaggi famosi hanno studiato in questi palazzi: da re a primi ministri, artisti e letterati.

La settecentesca biblioteca Radcliffe Camera e il Collegio All Souls

Oscar Wilde fu uno studente del Magdalen College e ricordò sempre la sua permanenza ad Oxford come il periodo più bello della sua vita.

Non c’è luogo che non contenga qualche cosa di romantico; ma Venezia, come Oxford, ha conservato lo sfondo per il romanzo; e per chi è veramente romantico lo sfondo è tutto, o quasi tutto

Oscar Wilde

A Oxford domina il gotico, quello stile architettonico fatto di guglie, archi a punta, bassorilievi e decorazioni, che poi, per il suo degenerare dovuto a cattive imitazioni, fu soppiantato dall’esigenza di pulizia tipica del primo Rinascimento.

Vista panoramica dalla Torre della chiesa St.Mary at the North Gate, Oxford
Vista panoramica dalla Torre della chiesa St.Mary at the North Gate a Oxford
Magdalen College, Oxford
Oscar Wilde, 1882

Oscar Wilde a Oxford venne a contatto con John Ruskin, suo professore all’Università, e come lui fu contagiato dalla passione per l’arte e la bellezza che in quel periodo andavano vivacemente proclamando i Preraffaelliti, un gruppo di giovani artisti contrari alla produzione in serie, alle rigidità imposte dalle accademie e alla dilagante diffusione delle industrie che deturpavano la natura. Essi, come Ruskin, aspiravano a un ritorno alla bellezza e alla libertà espressiva dell’artista.

A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1867
A Christmas Carol, Dante Gabriel Rossetti, 1867

Il movimento era stato fondato anni prima a Londra da tre ragazzi che allora frequentavano la Royal Academy. Erano William Holman Hunt, John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti. Le loro intenzioni erano serie: al vertice delle personalità influenti a cui volevano rendere omaggio c’era Gesù, al quale avevano attribuito 4 stelle, il massimo del loro sistema valutativo. Rossetti, che si era aggiunto in un secondo momento alla coppia Hunt-Millais, con qualche iniziale gelosia da parte di quest’ultimo, propose anche di fare un patto di castità e astinenza dal bere, cosa che poi non fu attuata.

Oxford vie
Vie di Oxford

A loro si aggiunsero Thomas Woolner, un giovane scultore, Frederic George Stephens, uno studente amico di Hunt, James Collinson, il marito di Cristina, sorella del Rossetti e William Michael Rossetti, il fratello, che partecipò alla compagnia in qualità di segretario.

Fecero uno statuto, con le date fisse di riunione, ed ebbero anche un giornale. Quanto al nome, seguirono quello che sembra essere il destino di tutti i ribelli, adottarono per titolo dell’associazione il nome che per scherzo era stato applicato prima a Hunt, poi a tutti e tre (Rossetti, Millais. Hunt) dai loro colleghi d’Accademia, cioè i “Preraffaelliti“.

da I Prerafaellisti, A.Agresti, 1908

Ispirati dai poeti romantici come Lord Byron (lo zio dei Rossetti, John Polidori, era stato il segretario e medico di Lord Byron), dai Fiamminghi e dai Nazareni tedeschi introdotti loro dagli insegnanti William Dyce e Madox Brown, dalle idee del critico Ruskin, espresse nel suo Modern painters, e soprattutto innamorati dell’arte e letteratura italiana del medioevo, erano piuttosto ostili alle innovazioni introdotte con il tardo Rinascimento. La critica infuocata alla Trasfigurazione di Raffaello nel corso di un incontro, era valsa loro l’appellativo di Preraffaelliti. E Rossetti, influenzato dal pensiero del padre che era stato un carbonaro e appartenente alla massoneria, propose quasi per scherzo la fondazione di una confraternita per portare avanti le loro idee.

Madox Brown rimase colpito dalla veemenza con cui soprattutto Rossetti esprimeva il suo deciso pensiero e fu oltremodo sorpreso dalla venerazione del ragazzo verso la sua pittura

Assai incredibile, mi scrive domandandomi di dargli lezioni, spinto a ciò dalla considerazione “dei miei alti talenti”, perchè egli conosce ogni lavoro che io ho esposto… Vedremo quello che si potrà fare di lui…

dal Diario di Madox Brown, 25 marzo 1848

Piuttosto perplesso, Madox Brown accettò Gabriel Rossetti come praticante nel suo studio e contagiato poi dalle sue idee, finì per incoraggiarle e farsene influenzare, restando comunque sempre al di fuori dalla confraternita. Successivamente sua figlia Lucy sposò William Rossetti, il fratello di Gabriel.

Cristo lava i piedi a Pietro, Ford Madox Brown, Tate Britain, 1851
Cristo lava i piedi a Pietro, Ford Madox Brown, Tate Britain, 1851
Dante Gabriel Rossetti, autoritratto, 1847
Graziosi agnellini che belano, Ford Madox Brown, 1851

Gabriel Charles Dante Rossetti aveva scelto come primo nome Dante in onore all’Alighieri e alle sue origini italiane. Il giovane si era fatto notare per i discorsi infuocati sull’arte e la poesia italiana e per aver tradotto in inglese la Vita Nova di Dante Alighieri, poeta di cui il padre era appassionato e a questo doveva la scelta del nome. La fama di Gabriel Rossetti era abbastanza conosciuta a Londra, tanto che John Murray, l’editore di Byron, si interessò a lui tralasciando i discorsi su Dante scritti da Ugo Foscolo, che aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita in Inghilterra come esule. Nel 1861 Rossetti pubblicherà il libro The Early Italian Poets, testi poco conosciuti in Europa, dedicati all’Amore cortese e pieni delle atmosfere incantate tipiche del Medioevo. Nell’Inghilterra vittoriana, Dante Alighieri, il sommo poeta di Firenze, era ritenuto the central man of all the world, come lo aveva definito Ruskin, e i quattro fratelli Rossetti, abili scrittori e poeti, approfittarono della conoscenza dell’argomento per trasmettere la loro passione agli Inglesi. Maria la sorella maggiore, compose un saggio su Dante dal titolo A Shadow of Dante il quale fu ben giudicato dalla critica, William tradusse l’Inferno in Inglese e Christina si fece notare per i numerosi articoli sul sommo poeta e per le gradevoli poesie infantili, piene di magiche suggestioni all’italiana.

Molti ricordano ancora il piccolo centro italiano di Charlotte street del sobborgo di Londra. Un figlio dell’Abruzzo, il profugo di Vasto, vecchio e quasi cieco ascoltava con tenera commozione l’eco delle speranze d’Italia dalla bocca di altri esuli e patrioti.. Ma col vecchio poeta non fu sepolta la musa italiana di Charlotte-street. I figli, Dante Gabriele e Cristina Rossetti, cantavano non più inni patriottici o mistici salmi, ma odi e canzoni ispirate a un sentimento elegiaco che ha un’eco nella vostra musica, che era stato la nota più dolce della poesia italiana, dal Petrarca al Poliziano, dal Tasso al Leopardi

dal discorso del ministro Luigi Rava al Congresso della Società Nazionale Dante Alighieri tenuto all’Aquila il 14 Settembre 1908

John Ruskin, fotografato nel 1863
Christina Rossetti, sorella di Dante Gabriel
Pembroke college, Oxford

I giovani ragazzi della Confraternita Preraffaellita, la PRB, cioè Pre-Raphaellite Brotherhood (per il pubblico “Please Ring the Bell”) fondarono una rivista, The Germ, dove si proponevano di esprimere e diffondere le loro idee. La rivista non ebbe successo e ne furono pubblicati solo 4 numeri. The Germ, il Seme, sbocciò però a Oxford, dove Millais si recava frequentemente ed era spesso ospite di Thomas Combe, il sovrintendente della Oxford University Press.

Nel 1850 Millais presentò Holman Hunt ai Combe, raccomandando il vecchio ragazzo come una pietra miliare, uno storditore

Anche Hunt riteneva che i Combe fossero “il sale della terra” e per molti anni Thomas Combe ebbe un ruolo paterno nella sua vita. Era un amico fedele e mecenate, fungeva da banchiere e consigliere d’affari di Hunt ed era responsabile dell’investimento redditizio dei proventi della vendita dei quadri.

da My Grandfather, His Wives and Love by Diana Holman-Hunt, 1969

Nonostante l’apprezzamento dei Preraffaelliti presso gli intenditori di Oxford, i loro dipinti rimanevano osteggiati dai circoli intellettuali londinesi e gli artisti venivano spesso ridicolizzati, mentre le loro opere erano giudicate banali, brutte e talvolta blasfeme. Nel corso della Royal Academy Exhibition del 1850, dove Hunt e Millais avevano presentato alcuni loro quadri, uscì il celebre articolo denigratorio di Charles Dickens, il quale continuò anche negli anni successivi ad ironizzare in particolare su Hunt in modo più o meno velato.

il giorno dell’inaugurazione, con loro orrore, una stampa ostile ridicolizzò la Confraternita. Dickens guidò l’attacco con il suo famoso articolo in Household Words… Che arroganza hanno dimostrato quegli sgherri nel condannare Raffaello, il grande maestro!

da My Grandfather, His Wives and Love by Diana Holman-Hunt, 1969

Oltre alle critiche sulla loro pittura giudicata orribile, Dante Gabriel Rossetti aveva parlato in giro spiegando il significato della loro sigla, cosa che fece infuriare gli altri due.

Anche l’anno successivo la tela Valentino salva Silvia da Proteo di Hunt, rimase invenduta e l’artista, The Mad, il Pazzo, veniva chiacchierato più per le stravaganze come l’amore per il ballo e la boxe, che non per la propria arte. Nel 1856, candidatosi a far parte dell’Accademia, Hunt ricevette un solo voto, un’umiliazione che lo ferì molto e che fece sì che non facesse più domanda negli anni a venire, anche quando divenne famoso.

Gesù nella casa dei genitori di John Everett Millais, 1849, Tate Britain
Gesù nella casa dei genitori, John Everett Millais, 1849, Tate Britain

Intanto a Oxford altri giovani, come il poeta Richard Watson Dixon, che frequentava il Pembroke College, insieme a William Morris ed Edward Burne-Jones, studenti alla facoltà di Teologia nell’Exeter College e ferventi ammiratori dei Preraffaelliti, ebbero modo di conoscere i loro idoli che frequentavano spesso la città universitaria e la casa dei Combe. In particolare William Morris, scrittore appassionato di storia medievale e di arte gotica, fu coinvolto dalle idee della PRB, alle quali volle attenersi fondando con alcuni amici nel 1856 The Oxford and Cambridge Magazine, ispiratosi ai principi di The Germ. Nella rivista si pubblicavano poesie, romanzi, recensioni, si parlava di pittura, letteratura, religione. Gabriel Dante Rossetti contribuì al giornale con diversi scritti.

William Morris era una personalità perfettamente iscrivibile nella corrente dei Preraffaelliti. La sua dedizione per l’artigianato e i dettagli, il non interesse verso il profitto, l’amore per l’architettura, la scrittura creativa e le saghe medievali, fecero di lui un pioniere che contribuì in modo determinante allo sviluppo di nuove correnti di pensiero preraffaellita in vari ambiti, anche quello politico. Inizialmente timido ma suscettibile a scatti di ira, si scontrò a volte con veemenza con il mondo che perseguiva l’etica del denaro e lo sfruttamento, scagliandosi contro personalità influenti e ottenendo presso l’opinione pubblica la nomea che avesse bisogno di un moderatore a fianco. Nel 1877 fondò la Society for the Protection of Ancient Buildings, alla quale partecipò come socio anche John Ruskin.

William Morris, foto d’epoca
The day dream, Dante Gabriel Rossetti, 1880
Holy family, James Collinson, 1878, collezione privata
Holy family, James Collinson, 1878

I ragazzi della PRB rivendicavano l’attenzione alla religione e all’uso vivido del colore esaltando la qualità delle cose e considerando il fine artigianato a livello delle arti come pittura e scultura. La renovatio urbis, i dettami rigidi imposti dall’Accademia, il ritorno al paganesimo e il ruolo dell’artista sempre più al servizio dei potenti, suscitavano lo sdegno degli amici della Confraternita. Il grande Michelangelo, in realtà non molto esaltato dai Preraffaelliti, aveva invece probabilmente provato le stesse sensazioni, quando, sempre così restio e scontroso, nelle sue Rime, lascia trasparire i veri sentimenti, come l’amore per il bello ispirato dal sacro e la critica verso i propri tempi.

Il mondo è cieco e il triste esempio ancora vince e sommerge ogni perfetta usanza, la luce è spenta e insieme ogni baldanza, trionfa il falso e il vero non esce fuori

dalle Rime di Michelangelo Buonarroti

Tutto ciò che l’uomo ha creato con le proprie mani ha una forma, che può essere bella o brutta; bella, se è in armonia con la natura e l’asseconda; brutta. se è disarmonica con essa e la contrasta; in ogni caso non può esserle indifferente… L’arte genuina è una pura benedizione per la razza umana.. L’arte è e deve essere nella sua fecondità o nella sua aridità, nella sua sincerità o vacuità, l’espressione della società che l’esprime..

Così, in nome del profitto, si abbattono gli alberi più belli fra le case, si abbattono edifici antichi e venerabili per sostituirli con nuova sporcizia londinese, si inquinano i fiumi, si nasconde il sole, si avvelena l’aria… Finchè non si farà qualcosa per dare a tutti gli uomini un po’ di piacere per gli occhi e un po’ di sollievo per la mente, a cominciare dall’aspetto delle loro case.. Non desidero un’arte per pochi, così come non desidero un’istruzione per pochi o una libertà per pochi

dalla Conferenza sulle Arti decorative tenuta il 4 Dicembre 1877 a Londra da William Morris ormai imprenditore affermato

rooftop ashmolean museum di oxford
Rooftop dell’Ashmolean Museum, Oxford

L’attenzione alla spiritualità calata nel quotidiano, il forte simbolismo, in alcuni casi magari anche involontario, e la rivalutazione di temi medievali e biblici espressi in uno stile innovativo e romantico, fanno dei Preraffaelliti i precursori dell’Art Nouveau e dei movimenti artistici di secessione del primo novecento. L’esasperata ricercatezza, unita a volte a un pizzico di ironia e di teatralità nei gesti, anticipano quello che poi sarà il Decadentismo, un’imitazione meno riuscita delle idee originali. In realtà la loro, dietro un’apparenza semplice ed esteriore, era un’avanguardia di contenuti, un fervore religioso che si opponeva al modernismo e a quella che consideravano la decadenza di arte e costumi. Era un modo per tornare alla verità delle cose e andare contro il sistema.

Non risultavano simpatici i Preraffaelliti… I forti istinti spesso rendono le persone stravaganti e sgarbate, mentre la fiducia nelle proprie possibilità li fa sembrare impertinenti...

John Ruskin

Oltre ai coniugi Combe, a Oxford i Preraffaelliti trovarono molti estimatori, primo fra tutti fu John Ruskin, il critico promotore della bellezza, del restauro romantico, volto a conservare il più possibile le opere d’arte e le costruzioni antiche in modo da mantenere il fascino della patina del tempo.

Mi si consenta di affermare che non ho nessuna conoscenza personale di questi artisti… Tra coloro che conoscono anche uno solo dei miei scritti, non si potrà sospettare che io desideri incoraggiare le loro presunte inclinazioni papiste e trattariane… Auguro di cuore a tutti loro una buona fortuna, nel sincero convincimento che se accordano il coraggio e l’energia dimostrati nella scelta del proprio metodo, con la pazienza e la saggezza necessarie per elaborarlo, potranno creare nella nostra Inghilterra le basi della più nobile scuola artistica apparsa al mondo negli ultimi trecento anni.

da una lettera di Ruskin al direttore del Times, pubblicata il 30 maggio 1851

Le aspirazioni dei giovani artisti vennero probabilmente associate al cosiddetto Movimento di Oxford, noto anche con il nome di Tractarianismo. Pochi anni prima si erano infatti manifestati nella città movimenti di ribellione attribuiti all’istigazione da parte di esponenti dell’alto clero, che sostenevano un ritorno alle vecchie tradizioni cristiane anglicane precedenti la riforma protestante. La conversione al cattolicesimo del presbitero anglicano John Henry Newman, divenuto santo nel 2025, aveva scosso la comunità. Il Movimento di Oxford dette origine ad una serie di pubblicazioni, The Tracts for the Times, pubblicate dal 1833 al 1841. Negli opuscoli si parlava di problemi religiosi sostenendo il ritorno alla chiesa antica, che solo nella tradizione anglicana avrebbe potuto trovare la sua affermazione. Era di conseguenza anche un ritorno al Cattolicesimo.

Conferenza dell’arcivescovo di Westminister Enrico Eduardo Manning
The Oxford Union Library

Posso solo dire che questo movimento intellettuale non deve la sua origine a predicatori cattolici, nè a teologi o scrittori cattolici di nessuna sorta… Non fu opera di preti cattolici, ebbe principio da cause molto diverse… Questa scuola creò un’intera letteratura tanto profana, quanto teologica… Essa moltiplicò ogni sorta di artistiche ed estetiche opere… Fu un risoluto virile e sincero sforzo per trovare la verità ovunque ella fosse… Questa scuola andò gradatamente moltiplicandosi specialmente fra i suoi discepoli nelle due università di Oxford e Cambridge

Discorso tenuto dall’arcivescovo di Westminister Enrico Eduardo Manning il 30 Maggio 1862

Antichi pub di Oxford, il Turf Tavern
Antichi pub di Oxford, il Turf Tavern

Ruskin fu per i Preraffaelliti un ispiratore e un mecenate, i suoi articoli entusiastici contribuirono alla fama di questi pittori, denigrata dai circoli intellettuali. Anche lui, nonostante fosse un critico d’arte e scrittore famoso, subiva in parte l’ostilità del mondo accademico, in quanto le sue idee erano spesso in controtendenza. Con i Preraffaelliti aveva trovato gli artisti ai quali ispirava, quelli che aveva auspicato nel suo Modern Painters iniziato nel 1843. I Preraffaelliti venivano osteggiati, o ignorati completamente, il che corrisponde in realtà alla stessa cosa.

Le grida unanimi e violente che la critica ha levato contro di loro, l’assoluta mancanza di un aiuto o di un incoraggiamento da parte delle persone in grado di valutarne l’impegno estremo e giudicarne i risultati… Come se non bastasse, anche la malignità sulla loro vita privata li aggredisce nella maniera sottile e strisciante che le è propria

da Turner e i Preraffaelliti di John Ruskin

William Holman Hunt, Il capro espiatorio, 1854, National Museums Liverpool

Ruskin, che aveva studiato al Christ Church di Oxford, si era fatto notare per le idee audaci e in controtendenza. Fu nominato professore di storia dell’arte nel 1869 e in seguito a Oxford fonderà la sua Scuola di Disegno che è ancora esistente. Conosciuto per la sua franchezza a volte quasi brutale, Ruskin era ricco e utilizzò i suoi denari per mettere in pratica, difendere e propagare il suo pensiero. Diverrà amico di molti dei Preraffaelliti, ma paradossalmente, sua moglie, Euphemia Gray, si innamorerà poi di John Everett Millais, uno dei fondatori del movimento, e dopo che il suo matrimonio sarà dichiarato nullo dalla Chiesa Anglicana, i due si sposeranno. Fu uno scandalo per l’epoca, di cui Ruskin sembrò curarsi poco, mantenendo qualche contatto con Millais anche successivamente, ma escludendolo di fatto dalla sua vita.

Grandi mecenati dei Preraffaelliti, Thomas Combe, insieme alla moglie Martha, commissionarono molte opere agli artisti della compagnia, lasciandole poi in donazione all’Università. Alcuni dei loro dipinti sono osservabili all’Ashmolean Museum di Oxford. L’ingresso a questo interessante e ricco museo è gratuito. Molte chiese di Oxford e dei dintorni presentano poi diversi lavori realizzati dai Preraffaelliti, come per esempio le splendide vetrate delle Cappelle di alcuni Collegi.

Importanti reperti egizi all'Ashmolean Museum di Oxford
Importanti reperti egizi all’Ashmolean Museum di Oxford
Armadio dipinto da Burne Jones come dono di nozze per Morris e Jane Burden,  
su idea di Philip Webb, all'Ashmolean Museum, Oxford
Armadio dipinto da Burne Jones come dono di nozze per Morris e Jane Burden,  
su idea di Philip Webb, Ashmolean Museum
Tamigi Oxford
Lungo il Tamigi a Oxford

Influenzati da Ruskin e dall’entusiasmo di Rossetti, molti artisti che simpatizzavano con la Confraternita Preraffaellita visitarono più volte l’Italia, rimanendo affascinati da città come Venezia, Firenze, Pisa e Siena, antica città medievale. Ispirati dai pittori della Scuola Senese, da Giotto, Dante, Boccaccio e Botticelli, gli artisti preraffaelliti erano sempre alla ricerca di figure femminili da ritrarre nei loro dipinti, donne che fossero evocatrici di immagini romantiche, oniriche o passionali, come la bionda Annie Miller, modella e musa di Hunt, la quale posò per Rossetti per il dipinto Elena di Troia.

Tutti matti per Annie Miller scriverà Madox Brown nel suo diario personale.

Elena di Troia, Dante G. Rossetti, 1863
Annie Miller in posa per Il Dolce far Niente di Holman Hunt

Fu poi però Gabriel Dante Rossetti, che a Oxford, nell’Ottobre 1857, notò Jane Burden, una bella ragazza bruna dalle chiome fluenti e l’espressione intensa, che diventerà una delle maggiori muse dei Preraffaelliti, una storditrice, come Rossetti era solito chiamare le donne e le cose che lo appassionavano.

La Burden era figlia di uno stalliere e di una cameriera, abitava in una delle casette al St.Helen’s Passage di Oxford, uno stretto vicolo che inizia proprio sotto l’Hertford Bridge, quello che è conosciuto come il Ponte dei Sospiri. Tramite la signora Combe, Jane fu presentata agli artisti, che persero la testa per lei.

Jane Burden
Foto di Jane Burden, John Robert Parson, 1865
Jane Burden ritratta da Rossetti come Proserpina, 1874, Tate Britain
Jane Burden ritratta da Rossetti come Proserpina, 1874, Tate Britain

Jane Burden sarà ritratta da molti pittori della confraternita, principalmente da Rossetti, Edward Burne-Jones e William Morris, il quale un paio di anni dopo divenne suo marito. I due si sposarono il 26 Aprile 1859 nella chiesa di St. Michael at the North Gate in Cornmarket Street, all’incrocio con Ship Street a Oxford.

ponte dei sospiri oxford Hertford Bridge
Hertford Bridge, Oxford
St. Michael at the North Gate, Cornmarket Street, Oxford
Jane Burden, in una fotografia d’epoca

Lo scrittore americano Henry James, ammiratore dei Preraffaelliti, nel 1869 a Londra ebbe modo di conoscere Jane di persona e la descrisse in termini entusiastici in una lettera a sua sorella

La signora Morris è di una bellezza straordinaria, una figura ritagliata da un messale… un’apparizione di un’intensità paurosa e meravigliosa. Immagina una donna alta e sottile, con un lungo abito di una certa stoffa violacea, una massa di capelli neri, occhi malinconici grigi, grandi sopracciglia folte oblique, una bocca come “Oriana” nel nostro Tennyson illustrato, un collo lungo, senza colletto, e al suo posto una dozzina di fili di stravaganti perline 

Lei rappresenta una grande sintesi di tutti i dipinti dei Preraffaelliti

Non certo una bellezza tipica dell’età vittoriana, ma sicuramente una donna di indubbio fascino. Riservata e piuttosto chiusa, Jane non accettò subito l’invito a posare come modella, furono costretti a parlare con la famiglia per convincerla. I rapporti con Rossetti rimasero sempre stretti e dettero adito anche a chiacchiere su una loro presunta relazione. Certo è che i due erano cari amici e tennero per tutta la vita una fitta corrispondenza epistolare.

Jane Burden, ritratta da Morris, ne La bella Isotta, 1858  
William Morris
William Morris

I Morris ebbero due figlie, Jane e May, e vissero inizialmente nel Kent, nella Red House, poi a Londra e nel villaggio di Kelmscott nell’Oxfordshire, in una tenuta in campagna che avevano affittato insieme a Dante G. Rossetti. La casa, che è visitabile nei mesi estivi, appare sullo sfondo del dipinto Water Willow, dove si vede Jane in primo piano con in mano ramoscelli di salice e alle sue spalle il Tamigi e una piccola chiesa di campagna. Fu realizzato da Rossetti nel 1871 in omaggio ai periodi felici trascorsi con Jane e gli amici a Kelmscott Manor. Venne acquistato dal pittore romantico William Alfred Turner che commissionò a Rossetti molti altri dipinti.

Water Willow, D.G. Rossetti, 1871

Dopo il matrimonio Jane divenne un’accanita lettrice, imparò a suonare il piano, a parlare Francese e Italiano, e continuò sempre a ricamare, sua grande passione. Dante Gabriel Rossetti continuerà a ritrarla per tutta la vita, a volte ironicamente nei panni della donna prigioniera e succube del marito, come nel dipinto dedicato alla senese Pia de’ Tolomei, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, altre volte nel ruolo di eroine medievali o amori idealizzati, come nel ruolo di Beatrice, o Fiammetta, musa del Boccaccio. I lineamenti della Burden appaiono innumerevoli volte anche con particolari fisici lievemente cambiati, come gli occhi blu o un diverso colore di capelli, cosa abbastanza frequente nei Preraffaelliti, che erano soliti scegliere sempre gli stessi tipi di donne, curando i dettagli e adattando i modelli alla loro idea per la buona riuscita dell’opera artistica.

Mia cara Janey,

è da qualche giorno che nutro il proposito di scriverti… Proprio in questo istante sto guardando un tuo abito in seta tussor (se il termine è esatto), da riprodurre nella “Vanna”. Sapevo che un giorno mi sarebbe stato utile, ed è colmo del tuo ricordo, ma vuoto di te. Nel quadro ho dipinto i bucaneve, ma penso che così come li ho fatti non bastino… Penso che gli accosterò una primula… Appena puoi scrivimi qualche riga, mi rende nervoso non sapere nulla di te. Devo mandarti qualche libro? Avrai il Vasari non appena Dunn verrà a impacchettarlo, ma è voluminoso… Affettuosamente tuo Gabriel

Giovedì 26 Febbraio 1880

da Dante Gabriel Rossetti, Scritti, poesie, lettere

Pia de' Tolomei, Dante Gabriel Rossetti, 1878,  Spencer Museum of Art, Kansas University
Pia de’ Tolomei, Dante Gabriel Rossetti, 1878, Spencer Museum of Art, Kansas University

Rossetti sposerà Elizabeth Siddal, la modella storica e altra grande fonte di ispirazione per i pittori della confraternita. La rossa e giunonica Lizzie, gelosa antagonista di Annie Miller, è l’Ophelia ritratta distesa nel ruscello nel famoso quadro di John Everett Millais, a causa del quale la donna, che era stata per giorni in posa immersa in una vasca d’acqua, si prese una brutta bronchite che le lasciò ripercussioni sulla sua già precaria salute. William Rossetti, il fratello di Dante Gabriel, la descrive come una meravigliosa creatura, dolce e dignitosa, di alta statura con collo nobile e lineamenti regolari ma fuori dal comune, occhi grigio blu senza riflessi, larghe palpebre perfette, incarnato brillante e una folta sontuosa ricchezza di capelli biondo ramati.

La Siddal posò da modella per oltre cento opere dei primi Preraffaelliti.

Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1860, Johannesburg Art Gallery
Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1860, Johannesburg Art Gallery
Dante Gabriel Rossetti, fotografato da Carroll
Dante Gabriel Rossetti

Elizabeth soffriva di crisi depressive e morì prematuramente per un overdose di Laudano, una sostanza narcotica stupefacente allora prescritta per uso medico e largamente usata, così come altri derivati dell’oppio. Rossetti, sconvolto, volle seppellirla con il quaderno delle poesie che le aveva dedicato, per poi dopo sette anni, su consiglio del poeta Algernon Swinburne, pentirsi e far riesumare il corpo per riprenderlo. La sua salute psichica andò in seguito deteriorandosi, e colpevoli anche i sensi di colpa dovuti alle sue frequenti scappatelle, iniziò a soffrire di insonnia, crisi paranoidi e manie persecutorie. In America, su consiglio di alcuni artisti ed editori, cominciò a fare uso di cloralio per curare la sua grave insonnia, un potente ipnotico sedativo di cui poi non potrà più fare a meno e che lo renderà dipendente insieme agli alcolici.

Le modelle che l’artista sceglierà in seguito alla morte di Lizzie, avranno spesso qualche somiglianza con Elizabeth. La rossa Alexa Wilding fu ritratta da Rossetti anche lei come Regina Cordium. La sensuale e antica amante Fanny Cornforth, che per lui aveva posato nel dipinto Bocca Baciata, prenderà dimora fissa con Gabriel come sua governante nella grande casa Tudor al n.16 di Cheyne Walk a Londra. Rossetti riempì la casa di mobili antichi, tendaggi orientali, animali esotici e porcellane cinesi, sua grande passione. In compagnia della madre, della sorella Cristina, di svariati amici artisti e della sempre presente Fanny, continuerà a dipingere e comporre sonetti per tutta la vita. Christine, la sorella, produrrà in quel periodo il suo più celebre poemetto dal titolo The Goblin Market, ispirato alla loro vita quotidiana espressa in una dimensione preraffaellita fra il sogno e la realtà.

Venite, venite, a comprare le nostre frutta dell’orto: mele cotogne, arance e prugne, ciliegie intatte, lamponi e meloni… Non dobbiamo guardare i folletti, non dobbiamo comprare la frutta: chi sa da quale avida radice son cresciute e maturate… Avanti, su, comprate…

Fanny Cornforth, modella per Bocca Baciata, D.G. Rossetti. 1859
Jane Burden Morris come Mariana, dipinto di D.G. Rossetti, 1870, Aberdeen Art Gallery

La corrispondenza di Rossetti con Jane Burden continuerà fitta anche in quel periodo e per tutta la vita.

Mia cara Janey,

il giovane Murray è stato nuovamente qui ieri sera, e ha portato una delle fatate lettere sofisticate di Keats (il manoscritto originale) da lui acquistate, che mi ha letto mentre lavoravo con inflessioni immaginabili… E di Botticelli mi ha portato una riproduzione della più splendida Sacra Famiglia nella quale il Cristo bacia il piccolo San Giovanni, davvero soave, al di là delle parole

Venerdì 20 Febbraio 1880

Mia cara Janey

mi spiace che i bucaneve non fossero tuoi. Di certo non mi sarei affrettato a dipingerli, se l’avessi saputo. Comunque li ho fatti, ma in realtà dovrei rifarli poichè avendo solo steli e nessuna foglia, mi sembra non mostrino di protendersi correttamente, La composizione richiede una determinata struttura e potrei dover ricorrere a un altro fiore… Esiste una viola bulbosa che cresce in cespugli e che potrebbe salvarmi riguardo al problema della composizione, ma sono ancora incerto sul da farsi. Mi spiacerebbe darti l’incombenza di reperirne un vaso, potrei trovarlo qui, se necessario, così da non dover importunare la tua testolina piena di attenzioni. Tuo affettuoso Gabriel

Lunedì 23 Febbraio 1880

Regina Cordium, Dante Gabriel Rossetti, 1866, Glasgow City Art Gallery
Alexa Wilding come Regina Cordium, D.G.Rossetti, 1866, Glasgow City Art Gallery
La Ghirlandata, D.G.Rossetti, 1871, Guildhall London

Rossetti apparve come l’individuo che personificava quel tipo di esteta tante volte messo in caricatura. Taluni che si credevano Rossettiani si sforzarono di esibire vesti strane, fecero di tutto per accreditare le caricature mostrandosi con enormi fiori all’occhiello, parlando con innaturali inflessioni di voce mostrando predilezioni assurde per assurdissime cose. E questo avvalorava l’idea che il Rossetti fosse il capo di tutti gli scimuniti che pigliavano per fatto di novità la caricatura. Invece Rossetti era tutt’altro. Se c’era un uomo che rifiutava la “mise en scene” era lui… Aveva le sue preferenze, i suoi gusti, le sue antipatie e simpatie, come tutti gli uomini di questo mondo; ma vestiva come un semplice mortale, amava anche i fiori, quantunque non ne portasse mai, ed in quanto ad anelli non portava che la catena dell’orologio. Era molto sobrio, e finchè non fu assalito dalla malattia, non beveva che raramente vino e mai liquori; non fumava, andava poco a passeggio e lavorava molto. Era molto semplice nei modi e parlando gli veniva talvolta di abbandonarsi al gesto vivace e frequente degli Italiani. Egli era, per le maniere, il più italiano dei quattro figli di Gabriele Rossetti...

Suo fratello William nelle Memorie, lo definisce un ingenuo, come lo sono moltissimi Italiani, ed in questa qualità si avvicinava più al carattere degli Italiani che a quello degli Inglesi

da I Prerafaellisti, di A. Agresti, Società Tipografico-Editrice Nazionale, Torino, 1908

Fanny Cornforth come Lady Lilith, Dante Gabriel Rossetti, 1866, Delaware Art Museum

William Morris, il marito della Burden, oltre che scrittore diventerà un grande imprenditore. Sarà uno dei fondatori del movimento Ars and Crafts, che sulla linea delle idee di Ruskin si proponeva di educare le classi popolari alla bellezza che dava gioia, a rendere la sua raffinata idea di arte a disposizione delle masse. Morris si occuperà di arredamento, tessuti, architettura, carte da parati. L’idea primaria partì dal gruppo di Preraffaelliti, che l’11 aprile 1861 aveva fondato The Firm, una società per promuovere la rinascita delle arti decorative. Poi, dopo il fallimento della ditta, Morris liquidò le quote degli altri soci rimanendo l’unico proprietario.

Stiamo organizzando (ma ancora in assoluto segreto) una società per la produzione di ogni sorta di arredi e decorazioni… Sono coinvolti Madox Brown, Burne Jones, Topsy (il soprannome di William Morris), Philip Webb (l’architetto della Red House), P.P. Marshall, Faulkner e il sottoscritto. Ognuno di noi sta producendo a proprie spese una o due cose o più da porre in vendita. Non intendiamo competere con la costosa spazzatura di Crace o cose simili, bensì offrire oggetti di autentico buon gusto a un prezzo il più possibile vicino a quello dei comuni arredi

da una lettera di Gabriel Rossetti a William Allingham, 20 gennaio 1861

Oscar Wilde nel suo De Profundis, cita i vetri colorati e gli arazzi di Morris e Burne Jones vedendoci all’interno l’anima di Cristo, così come in molte altre espressioni dell’arte come l’architettura a punta, il campanile di Giotto, le statue romantiche e tormentate di Michelangelo o la Divina Commedia.

Purtroppo i prezzi dei manufatti, così come erano abilmente realizzati, non rispecchiarono spesso questo iniziale desiderio di economicità, e diventarono oggetti status symbol per i ceti più agiati.

carte da parati morris and co
Carte da Parati, Morris
tessuti morris and co
Tessuti Morris

I motivi ideati da Morris sono ancora oggi un marchio concesso su licenza alla Sanderson and Sons e al Liberty di Londra. L’imprenditore, che divenne anche scrittore precursore del genere Fantasy, fonderà una casa editrice che chiamerà Kelmscott, come la sua amata casa di campagna, e infine un’azienda automobilistica: la Morris Motors Company, con sede a Cowley, nei pressi di Oxford.

Fra i lavori più noti di William Morris c’è la Oxford Union Old Library, un eccellente esempio di architettura vittoriana. I murali in alto furono dipinti in collaborazione con Rossetti e Burne-Jones. Gli artisti si occuparono anche dei pannelli, delle tappezzerie e dell’arredamento. Purtroppo i murali non si sono ben conservati a causa della poca esperienza dei pittori nel campo dell’affresco. I locali furono poi rimaneggiati in parte da Morris successivamente.

Jane Burden, la moglie, resterà sempre la modella preferita di Rossetti, la sua amica e confidente. Il matrimonio con Morris non era idilliaco. Lui si trovava spesso in Islanda e in giro per il mondo; aveva iniziato poi a prendere le distanze anche da tutti quelli che avevano avuto la pazienza di sopportare i suoi scatti d’ira. C’erano le voci del flirt di Rossetti con Jane che lo disturbavano, ma pure quelle però della sua amicizia molto stretta con Georgiana, la moglie di Burne Jones, anche lei talentuosa artista, cosa che fece sì che la famiglia di Jane gli si allontanasse.

Negli anni 70, ormai affermatosi professionalmente, non si dichiarò appagato ma, forte del prestigio acquisito grazie alla propria ditta, iniziò un’instancabile attività di conferenziere in favore delle arti minori… Aveva trovato non solo il terreno su cui combattere la sua “guerra santa” ma anche le armi che sapeva usare più efficacemente per agitare le sue idee… Non gli fu difficile, per il suo fervore polemico, diventare un personaggio pubblico di un certo credito.

da William Morris, L’utopia del romanticismo rivoluzionario, Edimburgo Ottobre 1992, Carmine Mezzacappa

The Oxford Union Library
The Oxford Union
The Oxford Union Library
The Oxford Union Library

John Everett Millais, dopo il matrimonio con la moglie di Ruskin, si trasferì in Scozia, dove si trovava la famiglia di lei, distaccandosi dalle idee dei Preraffaelliti, ma mantenendo contatti epistolari con Hunt. Tornato a Londra e spronato dall’ambiziosa Effie, fece carriera nell’alta società diventando uno stimato esponente della Royal Academy, con il rammarico di alcuni amici Preraffaelliti che videro in questo una specie di tradimento. La regina Vittoria lo fece baronetto, non invitando però mai la moglie alla sua corte, se non dopo molti anni con la specifica richiesta dell’uomo.

L’altro artista fondamentale con Gabriel Rossetti nel movimento preraffaellita è sicuramente William Holman Hunt. Nato da famiglia cattolica, i suoi originali dipinti molto simbolici a soggetto religioso suscitarono fin dall’inizio sempre vivaci controversie. La sua fede lo portò spesso in Terrasanta, allo scopo di dare alle proprie opere il giusto contesto geografico.

Non si può ingiustificatamente presupporre che le ideazioni dei Preraffaelliti, le quali richiedono una laboriosa realizzazione, vengano scelte senza precise riflessioni

John Ruskin

The Light of the World, William Holman Hunt, Keble College, Oxford, 1853
The Light of the World, William Holman Hunt, Keble College, Oxford, 1853

La tela di Hunt The Light of the World, raffigurante Gesù con in mano una lanterna che bussa ad una porta ricoperta da edera, fu quella che nel tempo suscitò più ammirazione. Ispirata dal versetto tratto dall’Apocalisse di Giovanni “Ecco, io sto alla porta e busso“, Hunt la dipinse nel 1853, quando aveva solo 20 anni, poi la replicò due volte, l’ultima a 70 anni a grandezza naturale con l’aiuto del suo assistente Edward Robert Hughes a causa dei suoi problemi di vista. La troviamo esposta nella Cattedrale di St.Paul a Londra.

Per dipingere il quadro Hunt era stato varie volte in campagna nelle notti di luna piena, in modo da ricercare una luce che fosse quasi soprannaturale e riproporla sulla tela. Utilizzando poi una lente scoprì con sua sorpresa che il fuoco trasmesso non era di tonalità argentata ma di calda luce solare. L’opera fece il giro del mondo e fu vista da milioni di persone, anche negli Stati Uniti. La prima versione è conservata nella cappella del Keble College a Oxford, fu donata al collegio dai coniugi Combe. L’entrata è libera.

The Shadows of Death, H.Hunt, 1874
William Holman Hunt, in una foto d’epoca
Il ritrovamento di Cristo nel Tempio, Holman Hunt, 1854/60
William Holman Hunt, autoritratto, Uffizi Firenze
William Holman Hunt, autoritratto, Uffizi Firenze
Cyril Benone, figlio di Holman Hunt, ritratto dal padre nel 1876
Cyril Benone, figlio di Holman Hunt, ritratto dal padre nel 1876

Da una lettera di Dante Gabriel Rossetti a Ernest Chesneau, 7 novembre 1868

Per quanto riguarda l’appellativo di capo della scuola Preraffaellita che lei mi attribuisce, le devo assicurare che non mi è affatto dovuto… Lungi dall’essere “capo della scuola” per priorità o merito, posso a malapena riconoscermi un suo membro.. Quando leggo che un pittore così radicalmente originale come Hunt viene considerato mio “discepolo”, mi è impossibile non sentirmi umiliato di fronte alla verità… Le qualità di realismo emozionale che danno l’impronta allo stile denominato preraffaellita, si possono principalmente rintracciare in tutti i dipinti di Holman Hunt, nella maggior parte di quelli di Madox Brown, in qualche lavoro di Huges e nell’opera ammirevole della giovinezza di Millais.

Proprio quando i Preraffaelliti iniziavano ad affermarsi nella società, la primitiva compagnia si dileguò. Dante Gabriel era sempre più preso da Lizzie Siddal e disinteressato da tutto il resto, Hunt si trovava quasi sempre in Terrasanta e inoltre i suoi rapporti con Rossetti si erano guastati per un presunto flirt di Gabriel con la sua compagna Annie Miller. Millais era divenuto accademico, Thomas Woolner era emigrato in Australia a fare lo scultore, James Collinson aveva tagliato i ponti con gli amici dopo aver rotto il matrimonio con Cristina Rossetti, e William, il fratello segretario, era diventato un tranquillo funzionario di banca sposato con Lucy, la figlia di Madox Brown. Già nel novembre 1853 Rossetti ironicamente scriverà alla sorella Cristina: tutta la Tavola Rotonda è sciolta.

Era rimasto il ricordo di una sentita battaglia e decine delle loro bellissime opere. E poi lui, Dante Gabriel, il più infuocato, il maggiore ispiratore, negli anni successivi alla morte di Lizzie si avvicinò sempre più agli amici di Oxford, continuando a frequentare Morris e Jane, la sua musa ispiratrice. Intanto Hunt, nonostante si trovasse spesso lontano e a volte in lite con Rossetti, si mantenne in contatto epistolare con tutti e rimase sempre fedele al fervente spirito giovanile facendo della sua arte una missione morale e religiosa che continuò a suscitare controversie e passioni, anche dopo l’affermazione del pittore.

E questo anche oggi, che è vecchio, al modo stesso che da giovane, quando dovette insieme agli amici della Confraternita, affrontare i dileggi e le ire della critica e del pubblico e, quello che era più doloroso per lui, anche la disapprovazione di suo padre, che non aveva, allora, troppa fiducia nel talento del figliolo.

da I Prerafaellisti, di A. Agresti, 1908

The Oxford Union Old Library, Oxford
The Christ Church, Oxford
The Christ Church, Oxford

A Oxford si potranno visitare alcuni ambienti degli antichi collegi, ancora oggi frequentati dagli studenti di ogni nazionalità. Il Christ Church, uno dei più grandi, ingloba la Cattedrale ed è famoso per la bellissima Great Hall dove sono state girate scene di Harry Potter, così come in altre parti della città.

Il collegio fu quello frequentato da Ruskin, che qui ebbe modo di incontrare William Turner e Lewis Carroll.

Lo scrittore Lewis Carroll, ispirato dalla piccola Alice, figlia di Henry Liddel, decano dell’Università, ideò in quel luogo il suo più celebre romanzo, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Carroll durante una gita in barca con il reverendo Duckworth e le tre figlie di Liddel, per intrattenerle, improvvisò la storia, che piacque così tanto alle bambine da convincerlo ad iniziare a lavorare al manoscritto.

The Great Hall, Christ Church
The Great Hall, Christ Church

Oxford è sicuramente una città affascinante da vedere per gli amanti del gotico e delle atmosfere medievaleggianti. Potremo passeggiare nel Giardino Botanico o per i bei parchi lungo il Tamigi, visitare i musei, frequentare gli storici pubs o salire sulla Torre per ammirare dall’alto la dolce città dalle Guglie Sognanti, così come fu descritta dal poeta Matthew Arnold.

Fiume Tamigi, Oxford
Fiume Tamigi, Oxford
Keble College, Oxford
Keble College
Vista sud di Christ Church dai prati, Joseph Mallord William Turner
Vista sud di Christ Church dai prati, del pittore romantico Joseph Mallord William Turner

Assumo la responsabilità di dire che il legame che univa la Confraternita era soltanto e veramente: 1) Avere idee sincere da esprimere 2) Studiare attentamente la natura per sapere come meglio esporre e manifestare quelle idee 3) simpatizzare con ciò che è serio, sincero, sentito dal cuore, nell’arte antica, e respingere ciò che è convenzionale, teatrale. imparato secondo regole 4) più importante di tutto ciò che precede, creare buone pitture e belle statue

William. M.Rossetti, fratello di Gabriel Dante Rossetti