Riomaggiore e Telemaco Signorini

Riomaggiore è un borgo marinaro della Riviera ligure di Levante.  Insieme con Monterosso, Vernazza, Corniglia e Manarola fa parte di quel meraviglioso tratto di costa chiamato Cinque Terre, cinque piccoli paesi arroccati sul mare, fra il verde dei monti e l’azzurro intenso dell’acqua.

Riomaggiore il clima è mite tutto l’anno. Il luogo è pittoresco, con le barche blu ormeggiate al porto e le case colorate fitte sulle rocce. Le origini delle abitazioni sono antiche e ognuna di queste ha due entrate: una sul vicolo e l’altra sul retro, spesso nel tetto, perchè serviva come via di fuga contro gli attacchi dei pirati saraceni che dal secolo XVI imperversavano in questo tratto di costa italiana.

Fino a un centinaio di anni fa questi posti, essendo edificati in luoghi difficilmente raggiungibili, non erano molto conosciuti. Con l’avvento della ferrovia Genova-Pisa, realizzata a partire dal 1863 sono diventati mete di turismo assai ricercate e affascinanti da visitare. Quella delle Cinque Terre fu la tratta più difficoltosa della linea ferroviaria; venne attivata il 22 luglio 1874. Il treno percorre le scogliere sul mare e attraversa gallerie in un viaggio tortuoso e molto panoramico. Da quel momento gli incantevoli paesi delle Cinque Terre diventarono meno isolati dal resto del mondo.

riomaggiore cinque terre
Riomaggiore

Telemaco Signorini, pittore esponente dei Macchiaioli, fu un grande estimatore di questi posti. Li scoprì per caso nel 1860 in occasione di un viaggio a La Spezia in compagnia dei due amici pittori Banti e Cabianca. Il Signorini, nato a Firenze nel 1835, iniziò svogliatamente la carriera artistica per assecondare il padre, che lo iscrisse all’Accademia di Belle Arti. Così come i Preraffaelliti inglesi, anche i Macchiaioli erano insofferenti alle rigidità formali delle Accademie. Essi sperimentarono la loro teoria della macchia, una pittura fatta a macchie di chiaroscuro, dando origine al movimento artistico italiano più importante dell’800. I pittoreschi luoghi sul Mar Ligure furono di grande ispirazione per Telemaco Signorini.

Veduta di Riomaggiore, Telemaco Signorini

Sotto a noi, a milleduecento metri, ai piedi del monte che scendeva a picco nel mare, la punta del Cavo; di là, movendo a Ponente verso Genova, la punta del Mesco; e in questa vasta insenatura, in cinque piccoli golfi, cinque paesi, le Cinque Terre… L’ardente desiderio di vedere tutto e la nostra età, ci davano le ali. Il sole non ci abbruciava più. La strada, percorsa d’un fiato, tutta a scale, ci sembrava più piana di un viale delle Cascine

da Riomaggiore di Telemaco Signorini

Dopo l’avvento della ferrovia il Signorini tornerà molte volte a Riomaggiore, introdotto in paese dall’amico pittore di La Spezia Agostino Fossati e da Niccolò Barabino di Genova, l’autore del mosaico del portale principale della Cattedrale di Firenze.

Riomaggiore
Riomaggiore
telemaco signorini
duomo di Firenze mosaico di Niccolò Barabino
Niccolò Barabino, Cristo in trono con Maria e San Giovanni Battista, duomo di Firenze
Il porto, Riomaggiore
Il piccolo porto di Riomaggiore

Le prime notizie storiche del borgo di Riomaggiore risalgono al 1215, quando alcuni abitanti delle montagne si insediarono lungo il mare incoraggiate dalla protezione della Repubblica Marinara di Genova.

La storia locale racconta che per difendere i cittadini dalle incursioni, Genova nel XV secolo trasformò in fortezza il castello dei marchesi Turcotti, visibile in alto sul promontorio. La fedeltà alla Repubblica consentì alla popolazione di vivere in tranquillità e dedicarsi alla pesca e all’agricoltura.

Il popolo del borgo ha da sempre curato con passione e pazienza la coltivazione della propria terra, riuscendo a produrre ottimi prodotti nelle strette fasce di terreno chiamate “terrazzamenti”. Fra i piatti tipici delle Cinque Terre infatti, oltre alle specialità marinare, ci sono il pesto e la minestra di campo e naturalmente il vino e l’olio.

I precipitosi monti che rinserrano il paese, hanno tutti una straordinaria fertilità; se hanno pochi ulivi e meno aranci, sono però, dalla loro base sul mare alla più alta cima del santuario di Montenero, coperti tutti di vigne, che danno al paese un vino squisito, il famoso vino bianco delle Cinque Terre

Tratto da Riomaggiore di Telemaco Signorini

Riomaggiore, Cinque Terre
Riomaggiore, Cinque Terre

Da Riomaggiore, nei pressi della stazione ferroviaria, parte la Via dell’Amore, un suggestivo percorso sugli scogli di circa 1 km che unisce il paese con Manarola, altra splendida località. Il sentiero, che continua collegando tutti i paesi delle Cinque Terre, prende il nome di Sentiero Azzurro.

Nelle sue memorie su Riomaggiore, Telemaco Signorini descrive con molta vivacità il paese e i suoi abitanti, i quali si prestavano molto volentieri a fare da modelli per i suoi disegni e dipinti.

Qui dove quasi ogni giorno è festa, o vigilia di festa, ora d’un santo, ora d’un altro, non dico quante occasioni mi siano capitate di vedere cose artisticamente bellissime… Lo spettacolo religioso della Chiesa addobbata a festa, offre il più attraente divertimento che si possa desiderare. Nella vasta chiesa di San Giovanni Battista, gli uomini stanno divisi dalle donne, in piedi, in maniche di camicia quasi tutti, e quasi tutti scalzi. Le donne, scalze anch’esse, sedute o sdraiate per terra.. Ma il più bello è all’uscita delle funzioni: prima escono gli uomini, e sulla piazza davanti alla Chiesa si rimettono in testa i loro berretti variatissimi di forma e colore.. Poi escono le donne. Le vecchie tutte insieme, con la cordella nera in testa, i grandi cerchi d’oro agli orecchi… Le giovani pettinate alla greca, i capelli della fronte e delle tempie tirati indietro si stendono con la lucentezza del metallo e si riuniscono sulla nuca formando una crocchia appuntata, detta “cuin”. In cima a questa crocchia, un fiore fresco

Il paese di Riomaggiore
Il paese di Riomaggiore

Anche la stazione lì accanto aveva messo su un caffè con un bellissimo pergolato di erba americana e dove le tavole, lì sotto, stavano ad un’ombra deliziosa. Il caffè piccino piccino, è tenuto con molta proprietà da Tintò (Giacinto) che ha una moglie sempre ammalata e una bella figliola, una delle belle di Riomaggiore: la Colombina di Tintò

da Riomaggiore di Telemaco Signorini

Viale Italia, La Spezia
Viale Italia, La Spezia

Nel mese di Agosto le spiagge delle Cinque Terre sono affollate e non è semplice trovare un parcheggio; per apprezzare maggiormente la bellezza di questi luoghi è preferibile visitarli in bassa stagione, quando l’atmosfera è più rilassante e possiamo godere di tutta la magia delle località.

Un modo comodo per visitare Riomaggiore e le località delle Cinque Terre è indubbiamente il treno, che in alcuni tratti passa sulle scogliere a picco sul mare. Si può acquistare la Cinque Terre Card, che al costo di pochi euro permette di salire e scendere nei vari borghi per tutta la giornata. Anche i Ferry Boat possono essere una piacevole alternativa; ce ne sono numerosi in partenza da Portovenere e dal molo di La Spezia, sulla Passeggiata Morin, lungo il Viale Italia che costeggia il mare.

Riomaggiore, il paese
Riomaggiore, il paese

Dal 1997 Riomaggiore e le Cinque Terre, insieme con Portovenere, l’isola Palmaria e le isolette di Tino e Tinetto, sono state inserite dall’UNESCO nei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. La bellezza di questi luoghi è stata di ispirazione per numerosi artisti provenienti da tutto il mondo. I poeti romantici come Lord Byron ne rimasero affascinati, così come, oltre a Signorini, molti dei Macchiaioli, che ne fecero insieme a Castiglioncello o alle colline di Settignano, i soggetti preferiti dei loro dipinti.

A Riposo a Riomaggiore, Telemaco Signorini, 1892
Vegetazione a Riomaggiore, Telemaco Signorini, 1894

Due vecchie, la Groppara e la Ciarella, con altri bimbi più grandi in braccio, siedono per terra, sulle porte, sugli alti scalini di questa lunga e stretta scala, scesa e salita continuamente da gente carica in testa di tali pesanti fastelli che a mala pena passano sgraffiando i sassi… e più su altri pianerottoli e altre conversazioni, poi un’apertura mette sopra una piazzetta che offre una deliziosa vista di un profondissimo mare, davanti all’alta casa di Bacciarin, tre fratelli robustissimi, di una bellezza antica, i più ricchi possidenti del paese

da Riomaggiore di Telemaco Signorini

Telemaco Signorini, “Chiacchiere a Riomaggiore“, 1893

Ed abitai questa casa, colle belle persiane violette, con le sue terrazze liguri, col suo orto pieno di zucche penzolanti sul Rio Finale, che si precipita in mare passando sotto il ponte della ferrovia e facendo da confine tra quel di Riomaggiore e quel di Manarola..

E sto a una tavola grande sotto una tenda, tra degli uccelli in gabbia, tra delle scatole da petrolio piene di piante diverse messe sulla ringhiera di ferro, attraverso alla quale vedo, vicinissimo, irrompere fragorosamente il treno… La locomotiva sbuffa ed empie tutto di un fumo che densissimo esce dalle bocche delle gallerie e invade le alte case, le terrazze, la fonte sotterranea della marina, tutto, fino a che il vento spazza via questa tenebra e, tornato il sole, ricantano gli uccellini nelle loro gabbie

da Riomaggiore di Telemaco Signorini

Vie di Riomaggiore